La valutazione dell’impatto

Nell’organizzazione della Commissione Europea, tra i dipartimenti e le agen- zie operative44, troviamo il Joint Research Centre45 (JRC). Esso <>. Tra i tre servizi fondamentali che offre troviamo proprio l’assistenza ai legislatori nel seguire e valutare l’impatto46 delle loro politiche legislative.
Il cuore di questa attività fondamentale è il Modelling Inventory and Knowledge Management System of the European Commission (MIDAS)47 perché <i modelli sono ampiamente utilizzati dalla Commissione europea per sostenere l’elaborazione delle politiche. In particolare, nelle valutazioni d’impatto vengo- no utilizzati modelli per quantificare l’impatto ambientale, economico e sociale delle opzioni strategiche. A partire da luglio 2017, il MIDAS documenta questi modelli e i loro contributi alle valutazioni d’impatto della Commissione.

Per la Commissione Europea, <Le valutazioni d’impatto48 esaminano se sia necessaria un’azione dell’UE e analizzano i possibili impatti delle soluzioni disponibili. Tali operazioni vengono effettuate durante la fase di preparazione, prima che la Commissione metta a punto la proposta di una nuova legge>.
Il risultato di ogni singolo processo viene riassunto in un rapporto sulla valutazione dell’impatto, che, a sua volta, viene controllato da un ente indipendente il Regulatory Scrutiny Board49 che esprime le proprie opinioni. Infine, il Better Regulation Toolbox50 è lo strumento a disposizione della Commissione e di tutti i suoi componenti per pianificare, progettare, adottare, implementare, valutare e rivedere al meglio la propria attività legislativa e non legislativa. Un manuale di 614 pagine.
Questa ricostruzione un poco pedante del processo decisionale interno della Commissione serve a sottolineare due aspetti fondamentali del metodo: il ruo- lo dei Modelli e la procedura di produzione e controllo totalmente interna. Come vedremo tra poco, e come abbiamo visto per le Riforestazione, questo processo decisionale non è sufficiente per ottenere il miglior risultato possibi- le. Non la perfezione che abbiamo visto non essere di questo mondo, ma il mi- gliore possibile.

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