Comunità

Non c’è Pace senza Comunità, non c’è Comunità senza Lavoro,
non c’è Lavoro senza Impresa, non c’è Impresa senza Energia.
Questa non è una frase di Enrico Mattei, ma riassume il suo pensiero e sintetizza il suo operato.
Enrico Mattei e la sua generazione dovevano costruire la Pace e risolvere un problema: come restituire a un paese povero la dignità persa insieme alla guerra. Ricostruire il paese richiedeva Lavoro. Non esiste, infatti, Comunità locale o nazionale senza Lavoro. Per il Lavoro serve l’Impresa (e a quella avrebbero pensato i suoi compatrioti). Ma non può esserci impresa senza energia (e a quella avrebbe pensato Mattei).
Il fine e il mezzo dell’operato di Enrico Mattei erano le donne e gli uomini d’Italia e le donne e gli uomini dell’ENI.
Il loro riscatto, la qualità della loro esistenza erano le priorità di Enrico Mattei.
Le qualità delle donne e degli uomini dell’ENI avrebbero ottenuto quel riscatto!
La Comunità è il fine e il mezzo.
Il fine perché nella sua costruzione si compie l’esperienza di ogni essere umano.
Il mezzo perché è la comunità a garantire la qualità e la dignità del lavoro per ognuno.
Padre Roberto Kizito Sesana, ottant’anni, da cinquanta in Africa: «noi i bambini di strada non li prendiamo mai da soli, li accogliamo con i loro compagni: hanno già dentro una gerarchia, quello che li abusa, quello che fa il predicatore, il capo, il sottomesso; noi non li selezioniamo, li accogliamo in blocco perché è solo in comunità che si salveranno, imparando a usare in positivo i doni e le forze che li abitano 1».

1 https://www.corriere.it/sette/esteri/23_dicembre_23/leggenda-kizito-sesana-non-lascero-mia-africa-finire-una-rsa-83b7d9b8-a15a-11ee-b35d-e5d6f5c3a4f9.shtml?refresh_c

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