La rivoluzione industriale nasce, non casualmente, in Inghilterra per una serie di ragioni che sono state analizzate nel dettaglio da tutte le angolature possibili. Esistono, però, due concetti che è importante approfondire.
Il primo riguarda Malthus che aveva torto e ha ragione.
Il reverendo Malthus aveva torto, allora, quando teorizzava l’impossibilità della crescita della popolazione in parallelo alla crescita del reddito pro capite.
Non aveva previsto l’effetto della rivoluzione industriale della quale incominciava a vedere i primi effetti.
Allo stesso modo Malthus è stato smentito dalla crescita della popolazione anche in assenza degli effetti della Rivoluzione Industriale sulla produttività e il conseguente aumento del reddito procapite.
Il fenomeno dell’aumento della popolazione nei paesi in via di sviluppo è infatti legato alla disponibilità di tre fattori convergenti: il sostegno alimentare, l’assistenza medica rispetto alle malattie infettive virali e l’economia di sopravvivenza. Quest’ultima fondata su un’agricoltura di sussistenza.
Nell’epoca della Rivoluzione Industriale, l’umanità è entrata in un modello di sviluppo all’interno del quale – in un modo o nell’altro – tutti trovavano la propria collocazione nel mondo del lavoro e del capitale.



Ma, il reverendo ha ragione, oggi, quando scriveva che la crescita non può essere infinita a risorse finite.
E, in effetti, potrebbe essere smentito se, e solo se, Economia Circolare ed Energia Verde si rivelassero vincitrici.
Il secondo concetto riguarda Adam Smith. Egli notava 13 come una leva fondamentale della Rivoluzione Industriale fosse la capacità di «combinare insieme le forze degli oggetti più distanti e dissimili». La capacità Combinatoria o Cambiodiversity14.
L’accesso alla conoscenza determina la straordinaria accelerazione della capacità combinatoria ed è l’elemento decisivo e specifico della Londra del 700.
È realizzato dalle riviste specializzate e dalle Società, a partire dalla British Society. Un fattore essenziale per l’accelerazione 15.

Più di 200 anni dopo, questo fattore determinante prosegue la propria azione innovativa. Dovremmo, infatti, parlare di Rivoluzione Industriale Continua, causata da un processo innovativo continuo che dipende dalla capacità combinatoria. (Cambiodiversity).
La Cambiodiversity, come modello di sviluppo industriale, basata sulla formula della TAP (Theory of the Adjacent Possible)16, assume che, all’aumentare del numero di oggetti disponibili e delle possibilità di relazione tra di essi, cor-risponda, a 360°, un’accelerazione dello sviluppo industriale di tipo geometrico attraverso la creazione di nuovi strumenti e processi, che, a loro volta, inne-scano nuove combinazioni. Non si contrappone alle altre teorie sulle cause della prima rivoluzione industriale o delle seguenti, bensì indentifica il modello di sviluppo continuo.
Un esempio dei risultati della capacità combinatoria è la realizzazione del primo aeroplano.
Il capolavoro dei fratelli Wright sconvolse l’opinione pubblica mondiale e fu anche messo in dubbio. Essi giunsero primi grazie a indubbie capacità tecniche (anche se privi di un’educazione formale completa) e a grandi intuizioni arrivando a costruire una galleria del vento per ottimizzare le eliche. Il risultato finale è però il frutto di un puzzle. Dipende da quattro oggetti preesistenti: l’aliante (per governare il volo), l’elica (per spingere il veicolo), la catena (come quella delle biciclette per trasmettere l’energia) e il motore a scoppio (per generare l’energia). A loro volta però, aliante, elica, catena e motore a scoppio sono il frutto della capacità combinatoria nel corso dei secoli o dei millenni. Anche in questo caso il ruolo della conoscenza è determinante sui tempi.
Nel 1890, il tedesco Otto Lilienthal ha già costruito diversi alianti molto leggeri, ha imparato a manovrarli e compiuto 2000 voli. Morirà nel 1896 per le conseguenze di un incidente di volo.
Non conoscendo nel dettaglio i risultati del pilota tedesco, i fratelli dovettero rifare lo stesso percorso per acquisire quel tipo di competenza.
Il 17 dicembre 1903 i fratelli Wright, produttori e riparatori di biciclette, spiccano il primo volo di 12 secondi.
13 Adam Smith (1776) explained “improvements in machinery” as resulting in part from “combining together the power of the most distant and dissimilar objects.”
14 The Industrial Revolution as a Combinatorial Explosion, ROGER KOPPL Whitman School of Management, Syracuse University, ABIGAIL DEVEREAUX, George Mason University and New York University, JAMES HERRIOT, Herriot Research, STUART KAUFFMAN Institute for Systems Biology, 11 July 2019
15 Bennett, Jim and Higgitt, Rebekah F. (2019) Introduction – London 1600-1800: Communities of Natural Knowledge and Artificial Practice. 0007-0874.
