È divenuta una costante.
Consiste nel saltare una o più generazioni tecnologiche recuperando quindi ter- reno e, in alcuni casi, superando, le applicazioni dei paesi occidentali. Con un vantaggio intrinseco: non doversi preoccupare del phase out della tecnologia precedente, che, viceversa, è uno dei punti nodali di qualunque transizione nel mondo occidentale.
L’Africa salta i sistemi legacy. Di conseguenza sviluppa soluzioni digitali ad una velocità molto più elevata rispetto a qualunque altro continente.
Il primo campo di applicazione è stato quello della telefonia Mobile.
In Africa, dove la rete fissa è la meno sviluppata al mondo (tre collegamenti ogni 100 abitanti), si contano 107 abbonamenti alla telefonia mobile ogni 100 abitanti nella zona del Nord Africa e Medio Oriente e 72 nella zona dell’Africa subsahariana.

L’Africa ha anticipato tutti nell’adozione della Moneta mobile, ridisegnando di fatto il Sistema bancario.

Il secondo campo è stato quello energetico. Il continente africano è stato bene- detto e maledetto dalle ricchezze che custodisce. Solo una è però presente dovunque: l’energia solare.
Energy offgrid si riferisce alla creazione di centrali energetiche da fonti primarie rinnovabili (solari in particolare) che operano al di fuori della rete alla quale possono però apportare energia e dalla quale ne possono prelevare secondo i livelli di produzione. Le CER (Comunità basate sulla produzione di Energia da fonti primarie Rinnovabili) sono la più nota delle applicazioni occidentali. In Africa, dove le reti di distribuzione dell’energia sono spesso assenti e, quando presenti, non sempre affidabili, il termine va inteso anche in modo assoluto indicando una totale mancanza di connessione con la rete.

E l’Africa lo ha capito. Ha capito che Energia significa Imprese.
Una buona parte del continente africano non possiede una rete di distributori di benzina, ma non avrà nessun interesse a crearla. Un’altra rete di distribuzio- ne è in via di allestimento: quella delle Electric Power Stations. Sdoganata la creazione di energia in loco, l’energia offgrid, l’Africa ha iniziato un percorso che anticipa le intenzioni occidentali.


La logica conseguenza è che, in una buona parte del continente africano, la mobilità personale e collettiva è e sarà elettrica. Sia con iniziativa privata, sia con iniziativa pubblica. Esiste e si svilupperà di conseguenza una produzione di veicoli elettrici. Come non c’è ragione di costruire una rete di distributori di benzina, così non ha senso immaginare la produzione di veicoli a motore endotermico.
E allora non può destare sorpresa che un paese come la Somalia, che non pos- siede riserve di idrocarburi, dove il 70% della popolazione vive di agricoltura ed è priva di rete elettrica, il 29 gennaio 2024, attraverso Alemu Sime, the
Minister for Transport and Logistics, presentando <<the completion of Ethiopia’s Logistics Master Plan>>, comunichi che <<…a decision has been made that automobiles cannot enter Ethiopia unless they are electric ones>>.
Infine, il combinato disposto di energia offgrid e telefonia mobile rende accessibili i migliori contenuti formativi a livello mondiale aprendo scenari di educazione e aggiornamento impensabili prima.
È un fenomeno che sta accelerando, e accelererà ancor di più in futuro, l’evoluzione del continente.
Ed è una transizione energetica, industriale e ambientale in atto.












