Enrico Mattei viene citato spesso, sempre più spesso.
Tutti hanno un punto di vista, una frase o una memoria.
Personalmente, mi limito a fare tre constatazioni.
La prima è che l’operato di Enrico Mattei, dal momento in cui assume la dirigenza dell’Agip al giorno dell’assassinio, non è spiegabile, ma solo raccontabile.
La dimensione industriale, economica e sociale della sua opera, nel brevissimo tempo che ha avuto a disposizione, non è figlia di un agire professionale per
quanto brillante possa essere. Era ispirato.
La seconda è l’ubiquità di Mattei. I suoi aerei non erano un vezzo, un lusso, un’ostentazione di potere. Erano necessari. Servivano per incontrare le persone, per vedere i luoghi, per firmare i contratti. Erano i fili della sua tela, Mattei conquistava i cuori. Che si trattasse dei collaboratori (dagli operai agli ingegneri), dei primi ministri, del popolo algerino o dello Scià, Mattei era empatico. Aveva bisogno del contatto umano per creare un legame di fiducia, consolidare un patto occhi negli occhi, rafforzare la rete.
La terza è che Enrico Mattei gioca in una categoria a parte. Adriano Olivetti, Michele Ferrero, Steve Jobs, Bill Gates, Elon Musk sono imprenditori più o meno illuminati ed esempi internazionali. Ma sono imprenditori privati mossi, giustamente, dall’interesse personale e, a volte, anche sociale.
Enrico Mattei ha realizzato tutto gratuitamente. Al momento del suo omicidio né egli, né la sua famiglia possedevano quote delle aziende da lui create o trasformate radicalmente, né la famiglia le ha ricevute come eredità o risarcimento.
Quello che ha fatto dal 1942 in poi, lo ha fatto per la sua Patria, per i suoi compatrioti e per gli ideali di giustizia mondiale (Algeria ad esempio).
Per questo gioca in una categoria a parte e a lui può essere accostato solo Oscar Sinigaglia in quanto protagonista della rinascita della siderurgia pubblica in Italia nel primo e nel secondo dopoguerra.
Enrico Mattei non era in vendita.
L’uomo, che considerava i partiti come taxi da cui salire e scendere alla bisogna, era personalmente incorruttibile per una sola ragione: aveva deciso di non avere nulla da perdere se non la vita.
Era un uomo con una missione.
Aveva paura, ma era coraggioso e libero.
La gratuità è quindi la cifra del suo operato all’interno di una logica industriale di impresa pubblica.
Per parlare di Metodo Mattei occorre iniziare da qui. Non c’è alternativa.
Mattei non ha elaborato il proprio Metodo in modo strutturato. Forse non aveva neppure un Metodo come lo intendiamo noi perché era ispirato. Bisogna quindi rifarsi ad alcune sue frasi e al suo operato per definirne uno applicabile oggi.
