Industria 5.0 – La vera 4.0 e di più

Dinanzi al pericolo delle ricadute dell’Industria 4.0 e dinanzi allo sconvolgi- mento provocato dal COVID nell’ambito economico, industriale e sociale, la Comunità Europea si è mossa per capire come poter intervenire sull’Industry 4.0 e sul suo paradigma di fronte ad un cambiamento così radicale dello scena- rio mondiale.
L’Industria 5.035 è stata la risposta. Nel documento Enabling Tecnologies for Industry 5.0 (Results of a workshop with Europe’s technology leaders)36 del 30 settembre 2020, troviamo la prima definizione del concetto e, in parte almeno, un ritorno all’idea originale tedesca.
Al tempo le seguenti tecnologie furono individuate come concetti fondamentali per l’Industria 5.0:

Soluzioni incentrate sull’uomo e tecnologie di interazione uomo-macchina che interconnettono e combinano i punti di forza di uomini e macchine.
Tecnologie bio-ispirate e materiali intelligenti che consentono di riciclare materiali con sensori incorporati e funzionalità avanzate.
Gemelli digitali basati sulla comunicazione in tempo reale e simula- zione per modellare interi sistemi.
Tecnologie di trasmissione, archiviazione e analisi dei dati sicure dal punto di vista informatico in grado di gestire l’interoperabilità dei dati e dei sistemi.
Intelligenza artificiale, ad es. per rilevare le causalità in sistemi complessi e dinamici, portando a un’intelligenza utilizzabile.
Tecnologie per l’efficienza energetica e l’autonomia affidabile, in quanto le tecnologie sopra menzionate richiederanno grandi quantit di energia.

Per un approccio sistemico, è necessario considerare diverse sfide che possono essere affrontate con i rispettivi fattori abilitanti:

Nella dimensione sociale, è necessario sviluppare un approccio antropocentrico in un approccio socio centrico, che affronti le sfide con- temporanee e le esigenze eterogenee, integrando nel contempo la partecipazione della società per aumentare la fiducia e l’accettazione.
L’elevata velocità della trasformazione richiede misure nella dimensione governativa e politica. Ciò include approcci di “governo agile”, per comprendere sistemi complessi e interconnessi di ecosistemi industriali e mercati del lavoro
Interdisciplinarità e transdisciplinarità, l’esigenza di integrare diverse discipline di ricerca (ad esempio, scienze della vita, ingegneria, scienze sociali e umanistiche) è complessa e deve essere compresa in un approccio sistemico.
Nella dimensione economica, è necessario trovare soluzioni per man- tenere la redditività economica e la competitività e i fondi necessari, ad esempio attraverso lo sviluppo di rispettivi modelli imprenditoriali che valorizzino gli aspetti ecologici e sociali.
Scalabilità nel senso di garantire un’implementazione su larga scala delle tecnologie in tutte le catene del valore e negli ecosistemi, com- prese le PMI.

L’Industria 5.0 si deve confrontare con una duplice realtà. Quella della soste- nibilità ambientale del nostro Modello Industriale per evitare il disastro ecolo- gico e quella della solidità della filiera per non essere impreparata e fragile dinanzi ai cambiamenti improvvisi causati da fattori esterni (vedi Covid). E deve fare questo tenendo presente che, a livello mondiale, ha un unico obietti- vo finale: la Comunità degli esseri umani.

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