Il nostro mondo sta evolvendo verso una Società Super Intelligente e Super Connessa, che si basa sul paradigma cognitivo circolare.
Come saper raccogliere e cacciare nella Società 1.0 era fondamentale per l’appartenenza a quella versione della Comunità umana così esiste un minimo co- mun denominatore per essere effettivamente parte efficiente della comunità 5Zero.
Quali sono le caratteristiche equivalenti della Società 5.0, che occorre sviluppare trasversalmente?
Premesso che leggere, scrivere e far di conto rimangono fondamentali, progettare, produrre e gestire, ma soprattutto comunicare, richiedono capacità digita- li. Queste si possono riassumere come segue: raccolta del dato (sensoristica), analisi del dato (modelli interpretativi), visualizzazione dell’informazione (modelli virtuali nel cyberspazio), valutazione dell’informazione rispetto ad una base di conoscenza (knowledge), definizione dell’azione (decision), attivazione dell’agente, fisico o virtuale (agent), che effettua l’azione di intervento (action) anche attraverso la programmazione (coding).

La circolarità digitale dell’informazione domina. In essa si riscontrano, in- fatti, alcune competenze comuni ai settori industriale, manifatturiero, agrario, dei servizi e della comunicazione, sia istituzionale, sia personale.
Che si tratti di una serra idroponica, di un e-commerce, di una soluzione di logistica, di una linea di produzione o della gestione della presenza sui social: questa sequenza di azioni sussiste.
Il dato raccolto può riferirsi all’umidità dell’ambiente o alla richiesta di un pro- dotto o al calcolo della quantità di un pezzo in magazzino o alla non corretta funzionalità di un determinato utensile sulla linea di produzione oppure al bi- sogno di gestire una crisi di immagine della notorietà attraverso i social.
Il modello lo analizza e, secondo lo specifico algoritmo, visualizza l’informazione ricavata utilizzando modelli bi o tridimensionali all’interno di un ambiente di visualizzazione bi o tridimensionale.
Stabilisce che sia necessario innaffiare, abbassa o alza il prezzo del prodotto in questione, avvia una procedura di rifornimento o definisce un intervento di manutenzione oppure utilizza un determinato post di risposta anziché un altro.
Di conseguenza si interviene per apportare la modifica stabilita: un robot annaffia, un agente modifica il prezzo, un robot (al termine della catena di approvvigionamento) inserisce un pezzo nello scaffale corretto o un agente riallinea l’utensile sulla linea di produzione oppure un agente posta la risposta sul social.
Questa operazione viene eseguita da un programma scritto (coding) in precedenza o modificato al volo secondo necessità.
In un futuro non troppo lontano questi passaggi potranno essere coadiuvati o sostituiti dall’intelligenza artificiale.
Nel frattempo, tenendo anche questo in considerazione, quali sono le competenze necessarie, come si integrano e come si possono apprendere o aggiornare?
STEM STEAM (science, technology, engineering, arts and math)
I termini non necessitano di particolari spiegazioni essendo entrati nel vocabolario comune dell’educazione.
La novità è che, almeno a livello generale, non è più una specializzazione, ben- sì una competenza trasversale. Il governo della circolarità digitale dell’informazione è tanto importante quanto saper leggere, scrivere e far di conto.
Occorre rivedere l’approccio STEAM
L’uso della conoscenza e delle informazioni digitalizzate per modificare e potenziare sia i processi sia i prodotti costituisce il fulcro della trasformazione digitale (DX). La realizzazione di una trasformazione digitale della società nel suo complesso richiede un profondo cambiamento dei programmi educativi e di insegnamento, nonché la formazione continua e il miglioramento delle com- petenze di insegnanti, educatori e formatori.
Le azioni di trasformazione dovrebbero agire nei seguenti settori:
Istruzione formale (scuole e università)
Ambienti professionali (dipendenti e formatori)
Settore sociale (cittadini, persone inoccupate e disoccupate, insegnanti e istruttori, funzionari pubblici).
Per attuare questo cambiamento, la gestione della conoscenza deve diventare digitale anche per essere utilizzata nelle applicazioni di intelligenza artificiale.
